Oltre 300 milioni di euro di multe nel 2020 in Europa per la protezione dei dati personali

Uno studio dell’Osservatorio di Ferderprivacy ha riferito un ammontare di oltre 307 milioni di euro per le sanzioni inflitte in 341 procedimenti condotti dalle autorità di controllo per la protezione dati personali europei.

La media del 2020 è di 11,3 sanzioni dei 30 paesi dello SEE, ogni stato ha mediamente applicato 10.264.124 euro di multe. L’autorità francese è risultata la più severa, con soli 8 procedimenti ha erogato 138,3 milioni di euro che corrispondono al 44,9% del totale di tutte le nazioni esaminate.

Tra le autorità più attive al secondo posto vi è quella italiana (GDPR) con 35 provvedimenti mentre al primo vi è la spagnola (AEPD) con 133 sanzioni per un valore di 8 milioni di euro.

LE SANZIONI IN ITALIA

Tra le violazioni più ricorrenti vi sono quelle riguardanti il trattamento illecito di dati a causa della scarsa trasparenza e della mancanza di consenso o di un’altra valida base giuridica, invece una volta su cinque la causa delle multe sono stare l’insufficienza delle misure di sicurezza che sono emerse durante eventi di data breach. Nel 9% dei casi è stato multato dalle autorità il mancato diritti dell’interessato e meno del 4% per infrazioni che riguardano le informative sulla privacy.

LE SANZIONI IN EUROPA

Le telecomunicazioni sono il settore più bersagliato con 69 procedimenti, in termini di valore economico invece il settore maggiormente colpito è quello di internet e dell’ecommerce con 144,9 milioni di sanzioni amministrative. Sempre a livello economico a seguire ci sono le telecomunicazioni con 62,4 milioni di euro e il commercio e le attività produttive con 38,1 milioni di euro. Il record per una multa in Europa è stato inflitto a Google delle autorità di controllo francesi per 100 milioni di euro, mentre il record del garante privacy italiano è toccato a Tim con una multa di 27,8 milioni di euro.

Le sanzioni sono aumentate non solo in Europa ma anche all’estero, infatti lo scorso anno nel panorama internazionale è stata rilevata una multa di 80 milioni di dollari imposta alla Banca Capital One negli Stati Uniti, per non parlare di 3,8 milioni di dollari inflitti a Facebook, Instagram, Youtube e Tik Tok a causa della mancata nomina del rappresentante richiesto dalla normativa nazionale. Facebook in Canada ha registrato una sanzione di 9,5 milioni dollari per aver fornito false affermazioni o comunque fuorvianti sulla privacy dei cittadini.